Programma Seminari Dipartimentali 2019/2020

I seminari dipartimentali si svolgeranno secondo il seguente calendario, due volte al mese, dalle 13:00 alle 13:40 in aula seminari al II piano di largo Donegani 2 (ex Wild), a Novara. 

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1) Sintesi e validazione di una sonda fluorescente per identificare precocemente in vivo la presenza di cellule cancerose staminali dei neuroblasti nel circolo sanguigno*

02 ottobre 2019 Silvia Garavaglia, Alberto Minassi (UNIUPO – DSF)

Le ALDHs sono enzimi NAD-dipendenti in grado di ossidare le aldeidi nei loro rispettivi acidi. Nei mammiferi sono stati identificati 19 geni codificanti diverse ALDHs con una diversa distribuzione citosolica e tissutale, e in grado di agire su substrati specifici. Studi recenti hanno evidenziato una marcata espressione dell’ALDH1A3 nelle CSCs di glioma HGG suggerendo per questo isoenzima un ruolo primario nello sviluppo di questo tumore. Attraverso un approccio di tipo molecolare e razionale, studi di biochimica, biocristallografia e di sintesi organica, hanno permesso di isolare una piccola libreria di composti sia con azione inibitoria sia fluorescenti, in grado di legarsi selettivamente all’enzima ALDH1A3. Queste molecole potranno essere utilizzate sia con un approccio farmacologico come possibili scaffold per lo sviluppo di nuovi farmaci nella cura dei gliomi, sia per lo sviluppo di sonde fluorescenti, specifiche per le HGG-CSCs, da utilizzarsi in fase operatoria, per la migliore visualizzazione delle cellule tumorali durante la resezione del tumore. 

2) Structural and Functional Studies of Biomolecules by solution and solid-state NMR

16 ottobre 2019 Daniela Lalli (UNIUPO – DISIT)

The atomic description of cellular processes is an essential prerequisite for the comprehension of life and represents one of the main goals of scientific research. NMR spectroscopy is a powerful technique able to provide atomic level insights into the structure, dynamics and interactions of biomolecules in native environments and in real time. This has rendered it a powerful tool for structural biology highly complementary to X-ray crystallography and Cryo-electron microscopy. Here I provide an overview of the advanced solution and solid-state NMR methods and their applications to study a wide variety of biological processes spanning from Protein-Ligand to Protein-Protein and Protein-Metal Ion interactions. 

3) Analysis of the Immunomodulatory Effects of Preconditioned Bone Marrow Mesenchymal Stem Cell-Derived Extracellular Vesicles in a model of Alzheimer’s Disease

06 novembre 2019 Morris Losurdo (UNIUPO – DSF) 

The critical role of neuroinflammation in favoring and accelerating the pathogenic process in Alzheimer’s disease (AD) raised up the needs to target the cerebral innate immune cells as potential therapeutic strategy to slow down the disease progression. In this scenario Mesenchymal Stem Cells (MSCs) have aroused great interest thank to their immunomodulatory properties, that have been largely ascribed to the release of extracellular vesicles (EVs), namely exosomes and microvesicles. Here I show, in a triple transgenic model of AD (3xTg mice), the immunomodulatory and neuroprotective effects of intranasally administered EVs derived from cytokine-preconditioned MSCs. MSC-EVs reached the brain, where they dampened the activation of microglia cells and increased dendritic spine density. MSC-EVs polarized in vitro murine primary microglia toward an anti-inflammatory phenotype, suggesting that the neuroprotective effects observed in transgenic mice could result from a positive modulation of the inflammatory status. The possibility to administer MSC-EVs through a non-invasive route and the demonstration of their anti-inflammatory efficacy, might accelerate the chance of a translational exploitation of MSC-EVs in AD.

4) Gli inibitori di PARP-1: un esempio di medicina di precisione in oncologia

20 novembre 2019 Gianluca Papeo (Nerviano Medical Sciences)

Il seminario affronterà in chiave divulgativa un nuovo metodo di trattamento della malattia oncologica che sfrutta l’instabilità genetica delle cellule tumorali. In particolare, l’approccio terapeutico che sarà oggetto del seminario è destinato alle neoplasie caratterizzate da difetti nei meccanismi deputati alla riparazione del DNA. L’obiettivo è amplificare la fragilità del DNA tumorale mediante l’impiego di farmaci progettati allo scopo di ostacolarne ulteriormente la riparazione, inducendo così la morte della cellula neoplastica. Capostipiti di queste tipologie di farmaci sono gli inibitori della poli(ADPribosio)-polimerasi 1 (PARP-1), un enzima chiave nel ripristino del DNA danneggiato. Questo enzima esercita il suo ruolo costruendo polimeri su opportune proteine bersaglio, utilizzando il NAD+ come unità monomerica. Dopo una breve introduzione sui meccanismi di riparazione del DNA e il ruolo esercitato da PARP-1, l’argomento centrale del seminario riguarderà la storia della scoperta degli inibitori di PARP-1, le loro similitudini e differenze farmacologiche, le sintesi industriali di questi farmaci e i contesti terapeutici per i quali sono stati approvati e immessi sul mercato.

5) Fast synthesis, virtual e real screening in sinergia alla ricerca di un nuovo inibitore dell’indoleamina 2,3-diossigenasi 1*

04 dicembre 2019 Silvia Fallarini, Tracey Pirali (UNIUPO – DSF)

L’indoleamina 2,3-diossigenasi 1 (IDO1) è uno degli enzimi responsabili della degradazione ossidativa del triptofano nella via delle chinurenine. Alterazioni dei fisiologici livelli di IDO1 sono associati a numerose patologie tra cui il cancro, dove partecipa alla determinazione del microambiente immunosoppressivo. Nessuno degli inibitori di IDO1 testati nei trial clinici è stato ad oggi approvato per l’uso clinico, suggerendo come l’individuazione di un inibitore di IDO1 rappresenti una sfida ancora aperta. La valutazione dell’attività inibitoria di circa 50 composti acquistabili e drug-like identificati attraverso un virtual screening ha portato ad identificare un nuovo e potente inibitore di IDO1 (IC50 = 16 nM), che non assomiglia a nessun inibitore riportato e mostra una modalità di legame peculiare. L’analisi SAR di questo composto ha permesso di identificare un analogo altrettanto attivo. Entrambi sono risultati selettivi, attivi in diverse linee cellulari tumorali, in grado di ridurre l’attività inibitoria esercitata dai monociti immunosoppressivo. L’inibitore dotato del migliore profilo metabolico è inoltre risultato in grado di ridurre i livelli di chinurenina in vivo.

*progetto finanziato dal Bando Ricerca Locale

6) Studio di regolazione di recettori purinergici nell’angiogenesi tumorale e nella neuropatia indotta da chemioterapici*

18 dicembre 2019 Carla Distasi (UNIUPO – DSF)

7) Finding pharmacological treatments for Tubular Aggregate Myopathy

08 gennaio 2020 Beatrice Riva (UNIUPO – DSF)

8) Sviluppo e ottimizzazione di nuove strategie analitiche accoppiate (LC-MS) per l’individuazione di inibitori di enzimi coinvolti nel catabolismo del triptofano nel vettore malarico Anopheles gambiae*

05 febbraio 2020 Erika Del Grosso (UNIUPO - DSF)

9) Modulazione farmacologica delle sirtuine per la riattivazione virale nel reservoir dell’HIV*

19 febbraio 2020 Fabrizio Condorelli (UNIUPO – DSF), Andrea Calcagno (UNITO)

*progetto finanziato dal Bando Ricerca Locale